Nuove esperienze di bike sharing approdano a Milano. Al tradizionale servizio si stanno affiancando altre realtà. Sempre fondate sul concetto di bicicletta come oggetto condiviso e strumento prediletto della mobilità sostenibile, particolarmente apprezzato per i viaggi di breve durata, quelli dell’ “ultimo chilometro”, dalla fermata del mezzo pubblico alla meta finale.

Le nostre città - oltre 130, dalle grandi aree metropolitane (Milano, Torino, Napoli) alle grandi città (Bari, Brescia, Bergamo, Verona) alle realtà medio-piccole (Benevento, Trani, Busto Arsizio)  - si sono dotate, negli ultimi anni, di piccole stazioni, sparse per i quartieri, dove trovare biciclette “pubbliche”. In particolare Milano.

A partire da ottobre il capoluogo meneghino comincerà a sperimentare, accanto al circuito già esistente (“BikeMi”), un sistema a flusso libero (“Mobike”) che porterà in città 12mila biciclette, che si aggiungeranno alle oltre 4.500 messe a disposizione da BikeMi. Basato su un'app gratuita per smartphone, consentirà all'utente di visualizzare le bici disponibili (dotate di gps) e di prenotarle. E di lasciarle, al termine dell’utilizzo, dove vuole.

Punta, invece, ad incentivare la sharing economy tra privati, la bici elettrica (“Spine”) ideata da quattro milanesi con un background professionale nel campo della low carbon economy e delle fonti rinnovabili. È collegata a un’app che, grazie al blutooth, rileva quanto pedala ogni utente che la utilizza. Tra i primi interessati, ci sono studi professionali che l’hanno acquistata per condividerla tra colleghi.

Vuoi vedere altre news?

Per partecipare attivamente è necessario farsi riconoscere, accedi o registrati anche con i tuoi account social.