Le recenti notizie di cronaca confermano il sempre più evidente cambiamento climatico che il nostro pianeta sta affrontando. Al di là delle valutazioni politiche e delle opinioni ideologiche, possiamo evidenziare come le nuove tecnologie e la digitalizzazione stiano cercando di fornire soluzioni pragmatiche e contingenti alle necessità di uomini e città di prevenire, affrontare e mitigare gli eventi critici che stanno entrando a far parte della nostra vita quotidiana.

Un’analisi delle innovazioni in questo campo ci viene offerta da un articolo di Tommaso Magrini: nel suo contributo l’autore mette in evidenza tre tipologie di soluzioni e tecnologie applicate alla protezione civile. La prima riguarda l’uso dei big data per la gestione delle emergenze; un esempio importante ci viene dalla città di New York che ha commissionato al Sidewalk Labs, società del “gruppo” Google, la redazione di un piano di sostenibilità e resilienza basato proprio sull’analisi massiva di dati e informazioni. Tale piano ha già dato i frutti sperati favorendo l’applicazione di strategie efficaci in recenti casi come il passaggio dell’uragano Sandy (per altre info sul tema vedi qui).

Una seconda applicazione viene dalle innovazioni proposte da numerose start-up in ambito smart city, ad esempio nel caso della gestioni di facilities nel settore idrico ed energetico. Lo sviluppo di tecnologie innovative in questo ambito favorisce una gestione più flessibile ed efficace, come nel caso delle reti a micro-griglie, che consentono di evitare interruzioni drastiche e drammatiche nell’erogazione dei servizi primari. Altro esempio sono le tecnologie di previsione di eventi catastrofici come i terremoti (vedi qui)

Un terzo esempio viene dall’applicazione di nuove tecnologie in azioni specifiche di primo soccorso e intervento: un esempio ormai comune è rappresentato dall’uso dei droni che, arricchito da sensoristica evoluta ed intelligente, possono fornire un aiuto immediato e efficace.

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