La prima edizione del premio "Lombardia è ricerca" istituito da Regione Lombardia ha il suo vincitore: si tratta di Giacomo Rizzolatti, classe 1937, direttore del dipartimento di neuroscienze dell'Università di Parma. Lo ha annunciato l'assessore regionale all'Università, Ricerca ed Open innovation Luca Del Gobbo, al termine della riunione odierna della giuria presieduta dal professor Alberto Mantovani.

Il premio, istituito nell'ambito della Legge lombarda 29/2016, prima norma regionale a livello italiano specificamente dedicata a ricerca e innovazione, verrà consegnato il prossimo 8 novembre al Teatro alla Scala di Milano durante la 'Giornata della Ricerca' intitolata a Umberto Veronesi, di cui proprio in quella data ricorre il primo anniversario della scomparsa. È possibile prenotare un posto alla cerimonia sul sito
http://www.openinnovation.regione.lombardia.it/it/premio-internazionale-lombardia-e-ricerca.

OLTRE 20 CANDIDATURE DI ALTISSIMO LIVELLO INTERNAZIONALE
"Si tratta di un riconoscimento del valore di 1 milione di euro - ha spiegato Del Gobbo - che premia l'attività di ricerca e innovazione nell'ambito delle "Scienze della vita. In questo modo abbiamo voluto concretizzare ed evidenziare la nostra attenzione al tema. Sono arrivate una ventina di candidature, tutte molto qualificate e prestigiose, di altissimo livello internazionale. Il 30 per cento del premio andrà direttamente al vincitore, mentre il rimanente 70 dovrà essere investito in progetti di ricerca in Lombardia.
 L'assessore ha lodato la giuria (vedi sotto) - presieduta dal professor Alberto Mantovani - che, gratuitamente, si è messa a disposizione e ha lavorato anche ad agosto per selezionare il progetto vincitore.

LOMBARDIA CAPITALE EUROPEA DELLA RICERCA E INNOVAZIONE
"Questo premio - ha aggiunto Del Gobbo - rappresenta un altro elemento forte che contraddistingue le politiche della Regione Lombardia in questo settore. Con il referendum del prossimo 22 ottobre contiamo di poter ottenere maggior autonomia anche in questo campo, così da poter diventare a tutti gli effetti il traino per il Paese, proponendo il nostro come modello. Siamo infatti convinti di avere tutte le carte in regola per diventare la capitale europea della ricerca e innovazione".

L'assessore ha anche ricordato che l'obiettivo è quello di poter arrivare, entro la fine della legislatura, ad investire il 3 per cento del Pil (pari a 9 miliardi di euro) del 'sistema Lombardia' in ricerca e innovazione proprio come riconoscimento del valore di questo settore.

LA SCOPERTA
È stato proprio il presidente della giuria, professor Alberto Mantovani, a illustrare il progetto vincitore: "Il premio viene assegnato per la scoperta dei neuroni a specchio e della funzione a specchio del nostro sistema nervoso centrale. Questi meccanismi sono il substrato neurologico per il nostro riconoscerci nelle persone, negli atteggiamenti e nei movimenti di chi ci sta davanti e costituiscono la base dell'empatia e della capacità di comunicare a livello profondo fra esseri umani.

Una scoperta che ha contribuito profondamente alla comprensione del funzionamento del nostro sistema nervoso centrale e ha avuto un impatto trasversale che va dalla psicologia alla neurologia, alla robotica, alla comprensione del nostro comportamento sociale come essere umani. Inoltre La scoperta ha aperto e aprirà sempre di più la strada alla cura delle patologie del comportamento come le malattie dello spettro autistico. Si tratta di una linea di lavoro che durerà nel tempo, dando ulteriori approcci innovativi a gravi problemi di benessere e
salute dell'uomo".

LA GIURIA - La Giuria è composta da 14 top scientist italiani nelle discipline che afferiscono alle Scienze della vita (2 per ogni area: scienze biomediche, chimica, scienze cliniche, computer science, nanoscienze e materiali, scienze naturali e ambientali, neuroscienze e psicologia) individuati sulla base dell'H-Index della lista ufficiale 'Top Italian Scientists' della VIA-Academy (www.topitalianscientists.org):

1. Alberto Mantovani (Humanitas), Presidente
2. Peter J Schwartz (Auxologico),
3. Maurizio Prato (Trieste),
4. Gianfranco Pacchioni (Bicocca),
5. Giuseppe Remuzzi (Mario Negri),
6. Carlo La Vecchia (Statale),
7. Federico Calzolari (Normale),
8. Maurizio Lenzerini (Roma),
9. Roberto Cingolani (IIT),
10. Giorgio Sberveglieri (Brescia),
11. Filippo Giorgi (ICTP Trieste),
12. Giorgio Bernardi (Roma Tre),
13. Paolo Maria Rossini (Cattolica),
14. Daniela Perani (San Raffaele).

Ha accompagnato i lavori, quale rappresentante del Comitato Scientifico della Fondazione per la Ricerca Biomedica e della Fondazione Veronesi, il professor Pier Giuseppe Pelicci dello IEO.

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