Tenova capofila di una rete con Atenei e imprese di eccellenza nell’ambito del bando Accordi per la Ricerca e l’Innovazione.

Prende il via a settembre il progetto MADE4LO, ovvero Metal AdditivE for LOmbardy, per la creazione sul territorio di una fabbrica “diffusa” di competenze e tecnologie per la stampa in 3D dei metalli. Con un investimento da 6,6 milioni, di cui 3,5 da Regione Lombardia grazie ai fondi POR FESR 2014-2020. MADE4LO è finanziato da uno degli Accordi per la Ricerca e l’Innovazione (http://www.openinnovation.regione.lombardia.it/it/accordi-per-la-ricerca), previsti dalla legge regionale “Lombardia è ricerca” proposta dall’assessorato a Università, Ricerca e Open Innovation.

Il progetto ha una durata di 30 mesi e punta a creare una “fabbrica di rete” in grado di gestire l’intero ciclo di produzione, dall’acciaio liquido fino al prodotto finito, progettato in modo più flessibile grazie alle opportunità della stampa tridimensionale. Il coordinamento sarà affidato a Tenova, società del gruppo Techint di Castellanza (VA), specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili per l’industria metallurgica e mineraria (i suoi 3 mila professionisti operano in 22 paesi). Suoi partner saranno il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Pavia, le grandi aziende BLM e GF Machining Solutions e le Pmi TTM Laser, 3D-NT, GFM, Fubri, Co.Stamp e Officine Meccaniche G.Lafranconi.

La manifattura “additiva”

L’Additive Manufacturing (AM) rappresenta una delle frontiere dell’industria 4.0. Permette la realizzazione di oggetti complessi (componenti, semilavorati o prodotti finiti) aggiungendo strati successivi di materiale: l’opposto di quanto accade nella produzione tradizionale, in cui si procede invece per sottrazione (vedi tornitura e fresatura). Oggi, sebbene l’AM rivesta ormai un ruolo consolidato in alcuni settori industriali – come ad esempio quello biomedicale o quello aerospaziale -, occorre investire risorse per consentire una maggiora penetrazione di questa tecnologia in altri ambiti industriali. I suoi vantaggi rispetto agli standard attuali sono notevoli: elevata flessibilità produttiva, libertà di effettuare progettazioni complesse e con tempi di realizzazione contenuti, riduzione delle scorte e semplificazione della filiera logistica dal momento che diventa possibile produrre anche un solo componente, dove e quando necessario.

MADE4LO e Tenova

Il progetto si inserisce nell’ambito dell’Associazione Fabbrica Intelligente Lombardia, il Cluster Tecnologico voluto da Regione Lombardia per sviluppare una strategia basata sulla ricerca e sull’innovazione del settore manufatturiero italiano. MADE4LO rappresenta un’alleanza lombarda, in una filiera che  vanta competenze sviluppate sulle tecnologie tradizionali ma che ha la necessità di fare sistema per tenere il passo con la competizione mondiale. Grazie a questo progetto pilota, si costituirà un modello di “fabbrica di rete”, basato su una conoscenza diffusa e applicata dei nuovi processi di stampa 3D; da processi e infrastrutture condivisi dai diversi soggetti della filiera; da un’intensa attività di formazione del personale tecnico.

“Un esperimento lombardo di Industria 4.0”

“Consideriamo l’innovazione digitale un fattore determinante nella creazione di valore aggiunto per il cliente – spiega Andrea Lovato, Ceo di Tenova -. MADE4LO rappresenta una grande opportunità per portare risultati concreti nello sviluppo dell’additive manufacturing per componenti metalliche, vogliamo diventare attori principali in questo settore così da fornire soluzioni che rendano più dinamici e competitivi sul mercato”. Importante e convinto l’apporto del mondo universitario: “MADE4LO si presenta come il primo esperimento lombardo nel settore additivo di Industria 4.0, con una rete di sistemi fisici e digitali interconnessi – nota ad esempio il professor Marco Boccione, direttore del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano -, che si scambiano prodotti e informazioni attraverso un’infrastruttura diffusa”. Responsabile scientifica del progetto è la professoressa Barbara Previtali, che già intravede nuove applicazioni in settori più ampi rispetto a quelli oggi consolidati per la manifattura additiva: “MADE4LO esplorerà applicazioni in settori di maggiore interesse per il contesto lombardo, come la stampa di componenti in metalli nuovi  - ad esempio leghe i rame e acciai per utensili – o la riparazione/ricostruzione additiva e sottrattiva di componenti di grandi dimensioni a elevato valore aggiunto”.

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